Commissione Bilancio dicembre 25
Analisi del Bilancio di previsione 2026–2028
La Commissione Bilancio si è articolata in due lunghe sedute dedicate all’analisi del bilancio di previsione 2026–2027–2028. Un lavoro complesso, molto tecnico, che però merita di essere tradotto in termini semplici per i cittadini, perché dalle scelte di bilancio dipendono servizi, investimenti e qualità della vita a Settimo.
Come opposizione abbiamo seguito con attenzione l’esposizione dell’Assessore al Bilancio, ponendo numerose domande e chiedendo chiarimenti, soprattutto laddove le previsioni appaiono fragili, ottimistiche o poco supportate da certezze reali.
LE ENTRATE: MOLTE PREVISIONI, POCHE CERTEZZE
Entrate tributarie
La parte più consistente delle entrate correnti deriva, come sempre, da IMU e addizionale IRPEF.
- IMU: oltre 6 milioni di euro, di cui una quota rilevante legata all’attività di accertamento e alla mediazione tributaria.
Come opposizione abbiamo evidenziato un punto critico: si tratta di stime, non di entrate certe. Basare il bilancio su accertamenti futuri significa esporsi al rischio che le entrate non si realizzino per intero. - Addizionale IRPEF: prevista in aumento (circa 2,8 milioni). L’aumento viene giustificato con nuovi residenti e stime ministeriali. Anche qui, però, parliamo di previsioni, non di dati consolidati.
Trasferimenti da Stato e Regione
I trasferimenti correnti ammontano a circa 646 mila euro e risultano sostanzialmente stabili rispetto agli anni precedenti.
Coprono voci importanti (scuola, disabili, centri estivi, emergenza abitativa), ma non crescono, nonostante l’aumento dei bisogni sociali.
Entrate extra-tributarie
Qui troviamo un insieme molto eterogeneo di voci (affitti, canoni, sanzioni, servizi):
- Canoni e affitti (gas, immobili comunali, negozi, caserma, ecc.)
- Sanzioni amministrative, che restano una voce significativa
- Servizi a pagamento (mensa, trasporto scolastico, centri estivi)
Come opposizione abbiamo chiesto maggiore trasparenza, ad esempio sull’elenco dei locali commerciali affittati e sui canoni incassati.
Entrate in conto capitale
Qui emerge una delle principali debolezze del bilancio:
- Oltre 900 mila euro derivano da oneri di urbanizzazione, monetizzazioni e permessi di costruire.
- Molte di queste entrate sono dichiaratamente previsioni, non collegate a progetti già approvati.
Questo significa che gli investimenti futuri del Comune dipendono fortemente dal fatto che si costruisca, un’impostazione che riteniamo rischiosa e poco lungimirante.
LE SPESE: STRUTTURA RIGIDA, POCO SPAZIO PER LE SCELTE POLITICHE
Servizi generali e macchina comunale
La Missione 1 assorbe una quota enorme del bilancio:
- Personale
- Indennità amministratori
- Utenze
- Affitti
- Manutenzioni ordinarie
Si tratta in gran parte di spese rigide, difficilmente riducibili. Come opposizione abbiamo evidenziato:
- L’elevato costo degli affitti degli immobili comunali
- La necessità di un dettaglio puntuale su quali immobili siano locati e a quali costi
Fondo incentivante e personale
È stato chiarito che il fondo incentivante del personale è stato aumentato sfruttando nuove possibilità normative.
Prendiamo atto della spiegazione, ma restiamo vigili: la gestione del personale deve essere trasparente e sostenibile, soprattutto dopo le criticità del passato e le ispezioni ministeriali.
Polizia Locale
Il servizio risulta a pieno organico e assorbe risorse importanti.
Bene la stabilità del personale, ma restano aperte domande sull’efficacia complessiva del sistema e sugli investimenti tecnologici (videosorveglianza, mezzi).
SCUOLA E SERVIZI EDUCATIVI: TANTA SPESA CORRENTE, POCHI INVESTIMENTI STRUTTURALI
La scuola assorbe risorse rilevanti:
- Mensa
- Trasporto scolastico
- Utenze
- Manutenzione ordinaria
Tuttavia:
- Gli investimenti strutturali sugli edifici scolastici restano limitati
- Non emerge una visione di lungo periodo sul futuro delle scuole, nonostante strutture datate e criticità segnalate
Come opposizione abbiamo sottolineato che limitarsi alla manutenzione “di emergenza” non basta: serve una programmazione seria sugli edifici scolastici.
CONCLUSIONI POLITICHE
Questo bilancio appare:
- Tecnicamente costruito, ma
- Eccessivamente basato su previsioni ottimistiche
- Poco orientato agli investimenti strategici
- Fortemente vincolato a entrate da urbanizzazione e accertamenti
Come opposizione riteniamo che:
- Serva più prudenza nelle stime
- Serva più trasparenza su affitti, canoni e patrimonio
- Serva soprattutto una visione politica chiara, che oggi fatica a emergere tra numeri, poste tecniche e mancanza di progetti concreti
Continueremo a seguire l’iter del bilancio con attenzione, perché dietro ogni cifra ci sono scelte che incidono direttamente sulla vita dei cittadini di Settimo.
