Dimissioni dei Volontari della Protezione Civile di Settimo Milanese
Quello che è accaduto nelle ultime settimane a Settimo Milanese è un fatto grave, che non può essere liquidato come una semplice vicenda organizzativa.
La maggioranza del Gruppo Comunale di Protezione Civile ha rassegnato le dimissioni (22 volontari su 24), mettendo fine a un’esperienza fatta di impegno, volontariato e servizio alla comunità.
Una scelta sofferta, maturata dopo un confronto interno tra i volontari e dopo un incontro con il Sindaco e i responsabili comunali.
Dalla comunicazione ufficiale emerge un quadro preoccupante.
Gli stessi volontari parlano apertamente di assenza delle condizioni minime indispensabili per continuare a operare in modo serio, sicuro ed efficace.
Mancano riferimenti stabili con l’Amministrazione, mancano percorsi formativi adeguati, mancano dotazioni fondamentali per svolgere le attività in sicurezza.
In altre parole: manca il supporto istituzionale.
Ancora più significativo è quanto avvenuto durante la riunione del 24 novembre, quando il Sindaco ha espresso la propria valutazione sull’“opportunità di procedere allo scioglimento del gruppo”, riconoscendo di fatto che non esistono più le condizioni per garantirne l’operatività.
Una presa di posizione che ha pesato enormemente sulle decisioni successive e che ha portato i volontari, responsabilmente, a fare un passo indietro.
Come opposizione non possiamo che esprimere profonda amarezza e delusione.
La Protezione Civile non è un orpello burocratico né un servizio secondario: è un presidio essenziale per la sicurezza dei cittadini, soprattutto in un territorio che deve essere pronto ad affrontare emergenze, eventi climatici estremi e situazioni impreviste.
Dietro questa decisione non ci sono polemiche o rivendicazioni personali, ma cittadini che hanno scelto di non operare in condizioni inadeguate, mettendo al primo posto la sicurezza propria e degli altri.
Questo, da solo, dovrebbe far riflettere.
Quello che chiediamo oggi è chiarezza.
Come si è arrivati a questo punto?
Perché negli anni non si è costruito un rapporto solido tra Amministrazione e volontari?
Perché non si è investito su formazione, coordinamento e strumenti?
Noi di Gente di Settimo continueremo a portare queste domande nelle sedi istituzionali, perché quanto accaduto rappresenta una sconfitta per l’intera comunità e non può essere archiviato nel silenzio.
La Protezione Civile merita rispetto, visione e programmazione.
E soprattutto merita di non essere lasciata sola.

E vero sindaco noi facciamo la bassa politica ma è quella nobile che dà voce alla gente comune che non ha possibilità di farsi ascoltare dalla alta politica, che deve occuparsi di portare a casa la pagnotta, che non ha tempo per i giochi di potere. Diamo ascolto ai cittadini che chiedono aiuto alla alta politica che non li ascolta presa com’è a difendere il proprio orticello partitico e lei come uomo di sinistra, come si definisce, non conosce minimamente cosa sia la politica quella vera quella che sta dalla parte di chi soffre e chiede di non essere dimenticata