26/01/2026

3 Thought su “Luci spente, risposte accese: dalla Commissione AEMUL più giustificazioni che soluzioni

  1. Concordo su quanto sopra riportato.
    Io come cittadino negli anni precedenti il Covid ho piu’ volte segnalto lampioni spenti nella zona dove abito a Enel-Sole ma all’epoca la maggioranzabdei lampioni riportavamo il.numero di identificazione! Ultimamente ho tentato di ripetere l’operazione ms e’ impossibile … i lampioni al 90% non sono identificabili, ho segjalato il problema a fine Ottobre in Comune.
    Mi ja risposto il Sig. SINDACO ringraziandomi e dicendo cheberanin previsione a breve un incontro col Gestore … mana tutt’oggi la situazione non e’ cambiata … pali indecifrabili e luci spente in molti casi.

    1. La ringraziamo per la segnalazione, che purtroppo conferma una criticità che conosciamo bene.
      Durante la Commissione AEMUL del 22 gennaio abbiamo esplicitamente evidenziato al Sindaco e al gestore del servizio come una parte significativa dei pali dell’illuminazione pubblica sia priva di targhetta identificativa, rendendo di fatto difficile – se non impossibile – per i cittadini effettuare segnalazioni puntuali ed efficaci.
      Sia l’Amministrazione sia il gestore hanno dichiarato di aver preso in carico il problema e di voler intervenire per ripristinare l’identificazione dei punti luce.
      Come opposizione vigileremo affinché agli impegni presi seguano fatti concreti e tempi certi, perché senza pali identificabili non può esistere un servizio efficiente né una reale collaborazione con i cittadini.
      Continueremo a tenere alta l’attenzione su questo tema e a dare voce alle segnalazioni che ci arrivano dal territorio.

  2. Non voglio entrare in merito riguardo a fatiscente rete di distribuzione, ma una domanda vorrei porre; vi siete mai chiesti se vi è relazione tra i data Center e l’inizio dei problemi? I Data Center sono quanto di più energivoro esistente e da quando sono stati attivati e attiveranno quelli in costruzione la Ns centrale elettrica sarà in grande affanno.A ora non mi sembra siano mai entrati in funzione i gruppi di continuità dei data Center. Speriamo che gli oneri incassato almeno in parte vengano utilizzati per sistemare la rete urbana.
    Che grande affare aver distrutto un area fantastica per piazzare ecomostri altamente energivori con riscontro di posti di lavoro pari a zero sul ns territorio

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