Nel Consiglio Comunale del 4 giugno abbiamo assistito all’ennesimo tentativo di spostare l’attenzione dal merito delle questioni alle persone che le pongono.
Dopo la pubblicazione del nostro articolo sulle gravi criticità emerse nella gestione della Protezione Civile comunale, qualcuno ha ritenuto opportuno liquidare il lavoro di approfondimento svolto da Gente di Settimo come “becera politica”. Una definizione che ci lascia sinceramente perplessi.
Perché fare opposizione significa esattamente questo: studiare documenti, verificare atti amministrativi, confrontare dichiarazioni, individuare contraddizioni e porre domande nell’interesse della cittadinanza.
Se chiedere perché 18 volontari su 24 abbiano deciso contemporaneamente di lasciare lo storico gruppo comunale di Protezione Civile è “becera politica”, allora forse qualcuno dovrebbe spiegare quale sia il ruolo di un consigliere comunale.
Se evidenziare che un piano comunale di Protezione Civile contiene ancora nominativi di persone che non fanno più parte dell’amministrazione è “becera politica”, allora il problema non è chi fa la domanda.
Se rilevare che un anno fa veniva annunciato l’affidamento di un incarico esterno per l’aggiornamento del Piano di Protezione Civile e oggi si sostiene invece che non vi fosse alcuna necessità di aggiornamento è “becera politica”, allora siamo di fronte a una curiosa concezione della trasparenza amministrativa.
La verità è che la nostra interrogazione non ha ricevuto risposte capaci di chiarire i dubbi sollevati. Al contrario, il dibattito in aula ha fatto emergere ulteriori elementi che meritano approfondimento.
Per questo motivo pubblichiamo integralmente la nostra seconda interrogazione sulle motivazioni che hanno portato alle dimissioni in massa dello storico corpo dei volontari della Protezione Civile, insieme alla risposta ufficiale dell’amministrazione e al video del nostro intervento conclusivo in Consiglio Comunale.
Invitiamo ogni cittadino a leggere personalmente i documenti e a valutare se le domande poste siano davvero “becera politica” oppure il normale e doveroso esercizio del controllo democratico che compete alle minoranze consiliari.
Noi continuiamo a pensare che la Protezione Civile sia una cosa troppo seria per essere liquidata con uno slogan.
P.S. Sì, utilizziamo strumenti di intelligenza artificiale per aiutarci nella realizzazione delle immagini. Non ce ne vergogniamo affatto. Ci consentono di contenere i costi e di non spendere denaro dei cittadini per attività che possiamo svolgere autonomamente. Preferiamo essere giudicati per la qualità delle domande che poniamo in Consiglio Comunale e per i documenti che produciamo, non per il software che utilizziamo per creare una locandina.
